domenica 17 agosto 2014

Reims

Ieri lunga giornata di viaggio... a parte il fatto che abbiamo verificato come i traghetti alla fine funzionino meglio del tunnel (la nostra auto è scesa sul suolo francese almeno un'ora prima di quella degli amici passata per il tunnel, a causa di una coda dovuta a motivi tecnici) non è successo nulla di particolare: sole, nuvole, pioggerellina, temporale, nuvole, vento, pioggia... temperature sempre basse anche sul suolo francese.
Siamo finalmente a Epernay (ad essere onesti si tratterebbe di una 'quinta terra' ma ora non posso più cambiare il nome del blog) tra i vigneti da cui si ricava lo champagne in un bellissimo residence sulla collina. Tra poco partiremo per visitare Reims che è a pochi chilometri. Naturalmente ... piove.
La cattedrale come ci aspettavamo è grandiosa vista dall'esterno con gli archi rampanti e tutto il resto... ci fa molto discutere su come gli antichi maestri abbiano potuto fare i calcolo necessari per renderla stabile e farla reggere per tutti questi anni. Dentro si sta svolgendo una funzione con arcivescovo quindi non possiamo girare liberamente per le tre navate ma dalla mostra che ne spiega la storia, collocata nella navata di destra, sembra proprio che dall'impianto originale si sia progressivamente creato una specie di guscio che contiene il tutto e le conferisce la forma attuale.(ho fotografato la cattedrale in questo modo per coprire l'impalcatura che nasconde la parte centrale della facciata)
Dopo la cattedrale, seguiamo un percorso di visita della città che ci porta in vari luoghi di interesse storico e di epoche molto diverse: la porta romana, di cui rimangono alcune arcate, un bellissimo mercato coperto novecentesco, un insolito portico sotterraneo sempre di epoca romana.

Dopo pranzo, torniamo a Epernay e percorriamo prima in auto e poi a piedi l'Avenue de Champagne dove si trovano le maison dei principali produttori: Moët Chandon, Perrier... Mercier dove vorremmo fermarci per visitare le caves, ma è tutto occupato e quindi dobbiamo riprogrammare per domani mattina.

Il clou della giornata però è il tour sulla route dello champagne, tra le vigne delle diverse maison. Il paesaggio è splendido e unico. Non posso non fotografare la pietra che indica il vigneto in cui si coltivano le uve per la produzione del Veuve Cliquot, il mio champagne preferito (non lo bevo tutti i giorni ma se posso scegliere...). Ci arriviamo casualmente e per questo la sorpresa è ancora maggiore. Per concludere una cenetta in un ristorante locale con molte cose buone.






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