Mattinata dedicata a girovagare prima verso il castello che però decidiamo di visitare nel pomeriggio con calma e poi per il centro, soprattutto lungo la High Street, animata dalle performance del festival. I gruppi si presentano per le strade dando qualche saggio dei loro spettacoli e distribuiscono piccoli volantini, tutta la città è tappezzata, un miscuglio multicolore. Ogni pub, angolo di strada si trasforma in uno spazio per spettacoli. 
Dopo una breve sosta per mangiare fatta a casa e un riposino, ci rituffiamo nella movida. Usciamo sotto la pioggia battente con giacche a vento, cappucci rialzati e ombrelli.


La pubblicità è capillare vista la concorrenza e molti distribuiscono il volantino con sopra la loro faccia, cioè promuovono se stessi. Una cosa unica e imperdibile. Gli spettacoli principali si tengono in varie location, la zona dove si concentrano molti dei padiglioni allestiti è quella dei George Square Gardens tra gli edifici dell'Università. Ma dappertutto c'è qualcosa...
Impossibile fare un programma, proveremo con la categoria 'musica'... l'unica alla nostra portata.

Spazi anche per i bambini...
I gruppi che si esibiscono per strada o nelle diverse location provengono dalle più svariate parti del mondo...
Spazi anche per i bambini...
Prima di tutto visitiamo il castello, molto austero, vediamo i gioielli della corona e la famosa pietra del destino, alcune stanze tra cui quella in cui Maria Stuarda partorì Giacomo VI diventato poi Giacomo I, una grande sala dei banchetti con un soffitto di legno spettacolare, le prigioni utilizzate fino all'800.
Poi via per il Royal Mile e la High Street. La pioggia non cessa fin dopo le sette. Le strade sono sempre piene di gente e la serata prosegue anche per noi. Dopo una sosta per un the caldo, ripercorriamo la strada fino al Grassmarket e lì scegliamo il pub 'The last drop' per fare un boccone bevendo una buona birra.
Dopo aver ripercorso ancora una volta la Royal mile e aver ascoltato un bel concertino country messo su da quattro americani, due ragazze e due ragazzi, ci dirigiamo verso George Square dove ci sono i siti del festival.
Impossibile entrare nei padiglioni degli spettacoli senza aver prenotato prima i biglietti... code chilometriche.
Ci basta esserci stati per ora e incominciamo anche a renderci conto della rilevanza di ciò a cui stiamo assistendo.
Un locale ci colpisce lungo la strada, tutto malandato con balle di fieno al posto di sedie e tavoli e un gruppo rock che suona, non benissimo ma siccome sono tutti pieni di birra i fans non sembrano dar molto peso alla qualità...
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