lunedì 18 agosto 2014

Fine vacanza

La vacanza è finita ma... come dice una nostra amica e compagna di viaggio... non siamo più gli stessi.

Che cosa ci ha portato questo viaggio?


La conoscenza con un paese dove la diversità di cultura si tocca con mano anche nelle piccole cose: nel fare la coda per l'autobus o per la spesa o per qualsiasi cosa serva farla... nell'ordine e pulizia delle case come nella loro trasandatezza... nel modo di gestire le cose pubbliche... 


Impressioni positive e negative... immaginare come sarebbe la nostra vita qui: migliore o peggiore?





Che cosa abbiamo imparato? 


A gestire dei rapporti, delle relazioni tenendo conto delle esigenze di ognuno... a organizzare e prevedere come a non organizzare e a non prevedere affatto, a trovare soluzioni... a godere del tempo perso o avanzato... 













Nell'attesa del prossimo viaggio possiamo trovare anche noi un albero, di magnolia o di qualcos'altro, sotto cui trovarci per condividere le nostre storie come abbiamo visto fare nella casa di Kipling, giovani, vecchi e bambini tutti insieme: questa è una dimensione ben nota ai nostri nonni ma che forse nessuno di noi ha più vissuto.





To be continued...

domenica 17 agosto 2014

Champagne di mattina

Mattinata dedicata alla visita alle cave della maison Mercier. Siamo arrivati all'apertura e abbiamo fatto il primo turno di visita. Introduzione multimediale veramente interessante per capire come dall'idea di un ragazzo di 20 anni sia nato tutto ciò che possiamo ora ammirare non solo nel loro stabilimento ma in tutta la regione. L'idea di Mercier era di rendere popolare lo champagne e per ottenere questo risultato ha dovuto convincere i piccoli produttori locali a riunire i loro vini sotto la sua etichetta e poi ha dovuto costruire una botte in grado di contenere tutte le uve per ottenere un prodotto uniforme. Nell'atrio dello stabilimento c'è questa famosa botte... una cosa veramente enorme... da 200000 bottiglie di champagne! (non si riesce a fotografarla tutta!)
Le audioguide raccontano tutta la storia della sua costruzione con legno proveniente dall'Ungheria e del suo trasporto; accanto alla botte c'è un modellino che mostra quante coppie di buoi fossero necessari per spostarla! Per portarla all'esposizione universale di Parigi del 1889 (quella della tour Eiffel) furono anche allargate strade, rinforzati ponti e abbattute case... Dopo la presentazione si sale sul trenino che porta i visitatori attraverso le gallerie scavate 30 metri sotto terra in questo terreno calcareo: sono chilometri e chilometri, una cosa veramente impressionante. Ed è lì che il vino realizzato con le tre uve pinot, meunier e chardonnay si trasforma con un procedimento particolare in champagne... le bollicine!
La visita termina quindi con una degustazione che a metà mattina, senza mangiare nulla, ci rende subito un po' allegri. Gli unici a non bere sono i nostri autisti (la polizia locale fa la ronda intorno alle maison!)
La giornata non è ancora finita perché verso mezzogiorno dobbiamo andare a Vertus, che si trova a pochi chilometri da Epernay nella zona del Blanc che in parte abbiamo già percorso ieri, dal produttore che da anni fornisce lo champagne ad alcuni nostri amici. Qui, dopo un giretto per il paese in attesa dell'ora stabilita, nuova degustazione e acquisto di champagne. 
Siamo sempre più allegri e affamati ma ci accontentiamo di un panino e di qualche bibita prima di riprendere il giro nella regione passando fra vigneti e piccoli villaggi, laghetti e anche castelli. Raggiungiamo Chateau-Thierry sul fiume Marne e poi, costeggiando il fiume, torniamo indietro fino a Epernay. Lo spettacolo dei vigneti è sempre sotto i nostri occhi.
La nostra ultima giornata termina in una birreria del centro dove facciamo una cenetta non troppo pesante in previsione del lungo viaggio che ci aspetta domani.

Reims

Ieri lunga giornata di viaggio... a parte il fatto che abbiamo verificato come i traghetti alla fine funzionino meglio del tunnel (la nostra auto è scesa sul suolo francese almeno un'ora prima di quella degli amici passata per il tunnel, a causa di una coda dovuta a motivi tecnici) non è successo nulla di particolare: sole, nuvole, pioggerellina, temporale, nuvole, vento, pioggia... temperature sempre basse anche sul suolo francese.
Siamo finalmente a Epernay (ad essere onesti si tratterebbe di una 'quinta terra' ma ora non posso più cambiare il nome del blog) tra i vigneti da cui si ricava lo champagne in un bellissimo residence sulla collina. Tra poco partiremo per visitare Reims che è a pochi chilometri. Naturalmente ... piove.
La cattedrale come ci aspettavamo è grandiosa vista dall'esterno con gli archi rampanti e tutto il resto... ci fa molto discutere su come gli antichi maestri abbiano potuto fare i calcolo necessari per renderla stabile e farla reggere per tutti questi anni. Dentro si sta svolgendo una funzione con arcivescovo quindi non possiamo girare liberamente per le tre navate ma dalla mostra che ne spiega la storia, collocata nella navata di destra, sembra proprio che dall'impianto originale si sia progressivamente creato una specie di guscio che contiene il tutto e le conferisce la forma attuale.(ho fotografato la cattedrale in questo modo per coprire l'impalcatura che nasconde la parte centrale della facciata)
Dopo la cattedrale, seguiamo un percorso di visita della città che ci porta in vari luoghi di interesse storico e di epoche molto diverse: la porta romana, di cui rimangono alcune arcate, un bellissimo mercato coperto novecentesco, un insolito portico sotterraneo sempre di epoca romana.

Dopo pranzo, torniamo a Epernay e percorriamo prima in auto e poi a piedi l'Avenue de Champagne dove si trovano le maison dei principali produttori: Moët Chandon, Perrier... Mercier dove vorremmo fermarci per visitare le caves, ma è tutto occupato e quindi dobbiamo riprogrammare per domani mattina.

Il clou della giornata però è il tour sulla route dello champagne, tra le vigne delle diverse maison. Il paesaggio è splendido e unico. Non posso non fotografare la pietra che indica il vigneto in cui si coltivano le uve per la produzione del Veuve Cliquot, il mio champagne preferito (non lo bevo tutti i giorni ma se posso scegliere...). Ci arriviamo casualmente e per questo la sorpresa è ancora maggiore. Per concludere una cenetta in un ristorante locale con molte cose buone.






mercoledì 13 agosto 2014

Da Kipling alle Seven Sisters

Fatti gli ultimi acquisti di cibarie in un supermarket, andiamo a visitare la casa di Rudyard Kipling, l'autore de "Il libro della giungla" che si trova a due passi dal nostro cottage. L'edificio principale con le stanze della famiglia Kipling è immerso nel verde, circondato da prati verdissimi con alberi da frutta e contiene anche uno stagno e un muliiino: un sito del National Trust sfruttato anche a scopo didattico con attività per grandi e piccini. La casa è rimasta tale e quale è stata lasciata dagli eredi dello scrittore e quindi mostra uno spaccato di vita di quel periodo.

Dopo pranzo, piccolo spostamento verso il mare.
Vogliamo vedere le bianche scogliere da vicino ma non a Dover, le 'Seven sisters' vicino a Eastbourne.
Prima però passiamo dal Castello di Bodiam che nelle foto che abbiamo visto sembra proprio il classico castello delle fiabe. 

Effettivamente visto dall'esterno così è: quattro torri, fossato con acqua e tante papere... L'interno però non esiste, al di là delle mura esterne non è rimasto quasi nulla. Ciò non impedisce però di farlo diventare un'attrazione turistica soprattutto per i bambini che anche qui hanno delle 'attractions' specifiche. Alcuni personaggi in veste medioevale intrattengono i visitatori, bambini e non, all'interno e all'esterno (vasaio, fabbro, attacco al drago con spade di legno...). Ma la cosa più curiosa è un grande corno, che viene dato ai bambini per seguire la visita, da cui escono le voci registrate degli ipotetici abitanti del castello che dialogano tra di loro nei punti notevoli del percorso. È veramente la più strana audioguida che abbiamo mai visto!
Alla fine si è rivelata un po' deludente come visita ma il luogo è molto bello, come sempre.
Dopo un'oretta siamo in vista della scogliera. Appena arriviamo inizia a piovere, un forte temporale, nuvole nerissime si stagliano sul cielo. Ci ripariamo sotto il portico del bar che però è già chiuso.
Finita la pioggia, siamo pronti per fare la prevista passeggiata tenendoci a debita distanza dal bordo che qui è molto particolare: si cammina su un prato che ad un certo punto diventa uno strapiombo senza che il prato stesso sembri finito.

Dalla cima della scogliera salutiamo l'Inghilterra componendo con le pietre la scritta:

Domani rientriamo nel continente...



Una piacevole giornata

Al mattino sosta in un paesino vicino a Canterbury, Cilham. Dopo una breve pausa per il caffè ci incamminiamo e visitiamo la chiesa dove due signore ci accolgono con ... caffè e the con dolcetti (ci sono i tavoli dentro la chiesa) che però abbiamo appena consumato nella Inn all'ingresso del paese seduti al sole. Ci limitiamo ad acquistare un muffin che porteremo a casa.

A questo segue una inaspettata visita al parco di una grande villa aperto per puro caso proprio solo il secondo martedì del mese. Distese di prati verdi e alberi d'alto fusto tra cui una quercia bicentenaria e un magnifico cedro.

Campi da tennis verdi (sintetici ma proprio dello stesso verde dell'erba visti a distanza), laghetto con ninfee e isoletta, orticello, boschetti: 
una meraviglia come tutto il paesino intorno con alberghetti, caffè, negozi in case medioevali tutte ben conservate.

Dopo pochi chilometri e un leggero lunch a base di sandwich in una 'panetteria' (in realtà un bellissimo locale che si affaccia su due strade del centro) ci attende la visita alla magnifica cattedrale di Canterbury... veramente enorme... piena di storia... teatro di avvenimenti importanti (tra cui l'assassino di Thomas Beckett), con testimonianze di diversi stili architettonici: romanico e gotico inglese in particolare.
Colpisce soprattutto l'imponenza e l'articolazione dei vari ambienti che la compongono, varie chiese dentro una grande chiesa, la cripta, il chiostro... Ognuno di noi fa la visita con la sua audioguida seguendo l'itinerario indicato. Il coro della cattedrale sta facendo le prove e quindi ci accompagna con i suoi canti.
Siamo tutti favorevolmente impressionati da ciò che abbiamo visto e contenti della giornata nel suo complesso. Torniamo a casa per cena e dopo usciamo nel paese per fare una passeggiata. Sosta al pub dove tutti gli avventori sono impegnati in una gara di Trivial Pursuit. Tentiamo anche noi di capire e poi di rispondere a qualche domanda, mentre beviamo qualche birra. Uscendo vediamo finalmente un cielo stellato e una magnifica luna piena.

lunedì 11 agosto 2014

Fourth land

Lasciamo Nottingham verso le 8:30 e all'uscita ci troviamo davanti una bellissima centrale nucleare, una delle sei o sette esistenti nel Regno Unito.
Seguiamo un itinerario alternativo per non dover attraversare il ponte sul Tamigi vicino a Londra ed evitare almeno una coda. 

Sulla M25 però ci tocca... ad un certo punto, stremati, decidiamo di uscire dall'autostrada e prendere una strada normale per raggiungere la nostra casa a Burwash.
Appena usciti però cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa perché siamo affamati. Il primo posto che troviamo è nostro, un ristorante nepalese il cui gestore ci prepara alcuni assaggini della cucina del suo paese, non troppo piccanti, il giusto direi, molto buoni.
La nostra nuova casa, che raggiungiamo verso le 18, è un ampio cottage molto rustico, in un paesino immerso nel verde. 
Abbiamo fatto la solita spesa nel paese precedente e quindi ci riposiamo prima della cena.
Domani andremo a Canterbury che non è proprio a due passi...

domenica 10 agosto 2014

To the south

Partenza per Nottingham alle 8:30 circa. Lasciamo Edimburgo con l'idea che la Scozia dei paesaggi sia tutta da vedere ma in un prossimo viaggio.
Per strada solite tappe per caffè e cambi di guida. Ci fermiamo in un service di paese vicino al quale si trova una caffetteria con negozietto di antichitá a cui qualcuno non sa resistere. Buoni affari per le tre signore di una certa età che lo gestiscono... per noi buoni dolcetti. 

Il viaggio prosegue e ad un certo punto comincia a piovere forte. Il cielo è uniformemente coperto... 

Dopo la pausa pranzo (autogrill enorme con panini veri... anch'essi enormi), andando verso Sud, il tempo migliora, le nuvole si diradano e all'orizzonte si vede un po' di cielo blu.
Arriviamo a Nottingham all'Ibis Hotel alle 16:30. Tira vento....
Passeggiata, nonostante il vento gelido, per arrivare almeno fino al castello che non possiamo visitare data l'ora tarda ma... non resistiamo alla tentazione di farci fotografare sotto la statua di Robin Hood.... e, dopo alcune ricerche infruttuose, decidiamo anche di cenare nel ristorante proprio di fronte. Ottima scelta! 
Torniamo all'hotel e, prima di ritirarci, decidiamo il percorso per il giorno successivo cercando di fare meno strada possibile sull'anello di Londra.


sabato 9 agosto 2014

Castelli e giardini

La giornata inizia con la visita alla residenza reale in Scozia che non è il Castello ma Holyrood. Audio guida molto curata (il benvenuto viene dato dalla voce del Principe Carlo) che segue passo passo il tour e dà le informazioni essenziali.
Entriamo finalmente negli appartamenti di Maria Stuarda e ci viene raccontata la sua storia compresa l'uccisione del suo presunto amante da parte del marito, nella stanza attigua alla camera della regina. Una targa segnala il luogo preciso in cui il paggio Rizzio venne accoltellato ben 56 volte. All'interno non si possono scattare fotografie quindi ci accontentiamo della vista dall'ingresso e di quella nel bel cortile.


Nel pomeriggio tardi torniamo in centro passando da Charlotte Square e poi George Street, via bellissima ed elegante, non c'è la confusione del Royal Mile...
Gustiamo di più il percorso che in parte avevamo già fatto ieri perché c'è il sole, l'aria comunque è frizzante e non riusciamo ad abbandonare le nostre giacchette.
Andiamo ad informarci per assistere allo spettacolo delle bande musicali che abbiamo visto arrivare al mattino nel parco vicino a casa. Il biglietto ha un costo eccessivo e quindi soprassediamo... preferiamo continuare a girovagare per il Royal Mile a vedere gli spettacoli che ogni giorno cambiano...
Il tempo passa e non ci accorgiamo che è già tardi per cercare un pub dove cenare. Facciamo qualche tentativo ma è tutto pieno o poco appetibile... ci avviamo verso casa e per strada compriamo qualche 'genere di conforto' per la nostra cena casalinga che tutti in fondo desideriamo. Il cibo non ci manca. Salutiamo così Edimburgo che ci ha proprio colpiti per la sua vitalitá. Una sorpresa sotto tutti i punti di vista. Domani tappa di spostamento abbastanza lunga.

venerdì 8 agosto 2014

Edinburgh festival... anche noi!

Mattinata dedicata a girovagare prima verso il castello che però decidiamo di visitare nel pomeriggio con calma e poi per il centro, soprattutto lungo la High Street, animata dalle performance del festival. I gruppi si presentano per le strade dando qualche saggio dei loro spettacoli e distribuiscono piccoli volantini, tutta la città è tappezzata, un miscuglio multicolore. Ogni pub, angolo di strada si trasforma in uno spazio per spettacoli. 

La pubblicità è capillare vista la concorrenza e molti distribuiscono il volantino con sopra la loro faccia, cioè promuovono se stessi. Una cosa unica e imperdibile. Gli spettacoli principali si tengono in varie location, la zona dove si concentrano molti dei padiglioni allestiti è quella dei George Square Gardens tra gli edifici dell'Università. Ma dappertutto c'è qualcosa...
Impossibile fare un programma, proveremo con la categoria 'musica'... l'unica alla nostra portata.


Spazi anche per i bambini...
I gruppi che si esibiscono per strada o nelle diverse location provengono dalle più svariate parti del mondo...
Dopo una breve sosta per mangiare fatta a casa e un riposino, ci rituffiamo nella movida. Usciamo sotto la pioggia battente con giacche a vento, cappucci rialzati e ombrelli.
Prima di tutto visitiamo il castello, molto austero, vediamo i gioielli della corona e la famosa pietra del destino, alcune stanze tra cui quella in cui Maria Stuarda partorì Giacomo VI diventato poi Giacomo I, una grande sala dei banchetti con un soffitto di legno spettacolare, le prigioni utilizzate fino all'800.
Poi via per il Royal Mile e la High Street. La pioggia non cessa fin dopo le sette. Le strade sono sempre piene di gente e la serata prosegue anche per noi. Dopo una sosta per un the caldo, ripercorriamo la strada fino al Grassmarket e lì scegliamo il pub 'The last drop' per fare un boccone bevendo una buona birra.
Dopo aver ripercorso ancora una volta la Royal mile e aver ascoltato un bel concertino country messo su da quattro americani, due ragazze e due ragazzi, ci dirigiamo verso George Square dove ci sono i siti del festival.
Impossibile entrare nei padiglioni degli spettacoli senza aver prenotato prima i biglietti... code chilometriche.
Ci basta esserci stati per ora e incominciamo anche a renderci conto della rilevanza di ciò a cui stiamo assistendo.
Un locale ci colpisce lungo la strada, tutto malandato con balle di fieno al posto di sedie e tavoli e un gruppo rock che suona, non benissimo ma siccome sono tutti pieni di birra i fans non sembrano dar molto peso alla qualità...

giovedì 7 agosto 2014

Arrivo a Edinburgh

In viaggio verso la Scozia.
Sono le 13:30 circa. Abbiamo appena consumato il nostro lunch (ormai siamo anglicizzati anche come ritmi di vita...) e stiamo per ripartire.
Siamo già in Scozia ma per ora non abbiamo lasciato l'autostrada. Il paesaggio non è molto dissimile dai nostri visto da qui.

ore 14 circa
Lasciata l'autostrada il paesaggio cambia; compaiono i pini, distese di prati con pecore, montagnette brulle senza alberi dalle cime arrotondate, nei prati un verde assoluto.


ore 16 circa
Siamo nel nostro meraviglioso appartamento poco distante dal centro di Edimburgo. Prendiamo subito la multa per divieto di sosta perché ci dimentichiamo di pagare il parcheggio fuori casa... in compenso troviamo subito i negozi per fare la spesa per cena. 
Primo approccio alla città con passeggiata abbastanza a ruota libera. Capitiamo subito sotto il castello e nell'animato Grassmarket. Giocolieri, suonatori, tanta gente soprattutto giovani. Nelle strade adiacenti tanto movimento, gente che va e che viene, musica in tutti i locali, giovani che distribuiscono volantini per invitare ai concerti ad ogni angolo.
Sentiamo un gruppo che suona jazz, uno che fa del rock, un suonatore di chitarra...
Dietro tutto uno scenario di case di pietre nere, negozi molto vintage...
Stasera non usciremo dopo cena perché abbiamo il viaggio da smaltire. Domani sera speriamo di farcela... perché deve esserci una vita incredibile e vogliamo gustarne almeno un po'.


mercoledì 6 agosto 2014

Nebbie basse


Snowdonia con tempo brutto, non pioggia ma nebbie basse. Prendiamo ugualmente il trenino che ci porta in vetta ma non vediamo quasi nulla del panorama. La vetta è intorno ai 1000 metri di altezza che per questa regione è tantissimo. 
Quando arriviamo per scendere dal trenino dobbiamo indossare tutto quel che abbiamo, la temperatura è molto bassa ma soprattutto la nebbia rende l'umidità superiore al 100%... nei pochi minuti che impieghiamo per salire sul cocuzzolo dove è segnata la vetta il pile non coperto dalla giacca a vento si bagna completamente.
Tra salita e discesa passano più di due ore. Appena scesi mangiamo un hot dog al bar e poi ci spostiamo lungo il lago che si trova lì vicino. Diamo fondo alle cose rimaste nella borsa termica e poi ci riposiamo sull'erba con le pecore che pascolano a pochi passi da noi. 
Il paesaggio è bellissimo, il lago si trova sotto una cava di ardesia di cui rimangono molte tracce.
Nel laghetto ci sono alcune anatre a cui diamo da mangiare il pane che avevamo portato con noi. Apprezzano molto.
Facciamo ancora una breve passeggiata lungo il lago passando vicino alla cava e ai carrelli per il trasporto del materiale fermi lungo il pendio.
Ritorniamo per la cena ma, come il solito, il posto che avevamo scelto è tutto prenotato e quindi ripieghiamo su un altro che ci è stato indicato dove, forse mossi a pietà, ci prenotano per le nove, praticamente all'ora di chiusura... speriamo che ci servano...





Al mare....

Trasferimento da Brecon a Llandudno... Restiamo nel Galles ma nella parte Nord, una piccola penisola con un promontorio.
Partiamo con la pioggia ma la padrona del cottage, che viene a salutarci prima della partenza, ci assicura che il tempo sarà bello.
Decidiamo di fare una sosta a Chester per il lunch e ne vale veramente la pena. Edifici medioevali tutti magnificamente restaurati, un centro storico praticamente intatto con lunghe file di portici (rows) che corrono non da terra ma dal piano 'rialzato' e si raggiungono attraverso delle scalette. Sono un intrico di corridoi, pieni ovviamente di negozi e locali.
Anche la visita alla Cattedrale è una sorpresa... non ha nulla di mistico tanto che per accedere si deve passare in uno shop in cui vendono souvenir per i turisti e alla fine del percorso c'è anche un enorme caffè self service con una meravigliosa vetrata sullo sfondo. Chiesa imponente con tante altre chiese dentro e un chiostro, tutto reso particolare dalle pietre nerastre con cui è costruita.
Arriviamo verso le 17 al Rose Tor Hotel, molto 'old fashion' situato sulla strada principale della cittadina balneare. Tra poco andremo in esplorazione...
.... Ottima cena in ristorantino di fronte al mare....... non questo ovviamente....



lunedì 4 agosto 2014

Britannia


Giornata intensa come sempre. Stamattina siamo andati a Bath, passeggiatina alla scoperta del Circus, un cerchio di case georgiane praticamente conservate tali e quali. Poco più avanti una costruzione simile con gli edifici disposti a semicerchio, ancora più grande. Entriamo per qualche momento nel mondo di Jane Austen. Un signore in costume con un manichino raffigurante la scrittrice invita i turisti ad entrare in un centro dedicato a lei... ma noi proseguiamo. Una casa del semicerchio è visitabile ma preferiamo andare prima a passeggio per il centro di Bath per dedicarci poi alle terme romane.


La visita dura due orette circa e merita veramente. I resti delle terme sono diventati un museo molto didattico con ricostruzioni filmiche di alcune scene di vita e molti reperti. Con le audioguide in italiano seguiamo tutto il percorso fino ad arrivare nella più famosa vasca centrale. L'acqua termale che ancora scorre è bollente. La costruzione è un esempio delle capacità ingegneristiche dei nostri antenati nel gestire il flusso dell'acqua nelle varie sale e piscine termali e contemporaneamente dell'importanza data al benessere fisico.




Scendiamo poi verso l'auto e nei pressi del parcheggio consumiamo il lunch in un locale molto accogliente. Intanto comincia a piovere. Decidiamo di tornare verso casa con una sosta a Abergavenny per vedere il castello diroccato pensando di trovare anche un po' di vita... invece è tutto deserto... dopo le 17 non c'è più anima viva per le strade.

Concludiamo la serata in un locale alla periferia di Brecon gestito da due simpatici signori molto 'english': il cibo e le bevande non sono il massimo ma l'esperienza unica. Uno dei due gestori ci intrattiene raccontandoci di un suo hobby: collezione di cognomi italiani... Ci mostra fogli su fogli riempiti con tutti quelli che ha trovato anche guardando la tv (cita la serie di Montalbano). Ovviamente lasciamo anche i nostri con dedica.

Non vediamo l'ora di arrivare a casa per mangiare una banana e bere un caffè... poi a nanna. Domani tappa di trasferimento a Llandudno... dimenticavo: il nostro amico del ristorante cerca anche di insegnarci l'impossibile pronuncia del digramma Ll in gallese...








domenica 3 agosto 2014

Tra scogliere e ruderi


Giornata variegata: dalle coste della penisola di Swansea ai ruderi dell'Abbazia di Tintern. Oggi siamo solo in cinque, il sesto è in sella alla bici tra i monti del Brecon.
Forse troppi km... non ci siamo resi ben conto delle distanze tra una cosa e l'altra... ma ne valeva la pena.
La costa a Rhossili è veramente strabiliante, dalla spiaggia per i surfisti alle rocce a strapiombo sul mare, arriviamo fino a Worm Head con una brevissima passeggiata dopo aver fatto il nostro lunch a base di sausage, bacon and egg e chips. Sopra la scogliera prati e cespugli di ginepro tra cui pascolano pecore bianche o nere. Ad un certo punto vediamo un coniglio correre tra gli arbusti.

La giornata è sempre splendida, sole e vento leggero. Un piacere stare fuori.
Lasciata la costa, facciamo circa 150 km per raggiungere Tintern, tutta autostrada quindi viaggiamo bene. Tra una chiacchiera e l'altra arriviamo a destinazione.
La Valle del Wye è veramente uno spettacolo. Molto verde, la strada a volte è una specie di galleria tra gli alberi.
Quando arriviamo all'abbazia ci dobbiamo affrettare, abbiamo solo 20 minuti per la visita. Ci inoltriamo tra i ruderi, veramente maestosi: cielo, se guardi in alto, erba sotto i piedi.

La struttura della chiesa principale dall'interno è una cosa incredibile. Forse è proprio il vuoto, la mancanza delle coperture della chiesa e degli ambienti del monastero, a volte solo segnati sul terreno da file di pietre o muretti bassi, a creare un'atmosfera quasi surreale. Le pietre annerite, il cielo blu che occhieggia tra le aperture e si apre quando alziamo gli occhi, il contrasto con i boschi che circondano il sito, tutto concorre.
Dopo una breve sosta per solito the, ci avviamo verso un castello che doveva essere sulla strada del ritorno. Non è quel che ci aspettavamo. Ci sorprende invece Abergavenny, che attraversiamo però senza più fermarci.
Ci attende una cena casalinga e il meritato riposo.


sabato 2 agosto 2014

Full immersion nel Wales

Oggi niente pioggia. 
Dopo una bella colazione andiamo in città e dopo un breve tour e qualche acquisto in un negozietto locale, andiamo alla Fiera del paese.
Le pecore sono impressionanti... mai viste tante razze diverse e tanti colori. 
Pecore e capre, mucche e tori, galli e galline, cavalli e poni con calessini tirati a lucido come le 'miss' (qualcuna un po' attempata) che li conducono. 

Grandi padiglioni con artigianato locale ... comprese le torte fatte in casa e le verdure dell'orto...
Bellissime la gara di tosatura delle pecore, vista solo nei film fino ad oggi. Quanta lana!!!!
Lunch country... con ottima birra.
Sosta non evitabile alle gare dei cani, poi un caffè molto ristretto e via...
Dopo la spesa per cena, andiamo ancora a fare una capatina al Visitor Center per prendere le mappe dei percorsi a piedi nel parco in cui ci troviamo, the all'inglese e poi una piccola visita in un paesino con ponte medioevale e castello diroccato.

Il tempo è sempre splendido.