mercoledì 13 agosto 2014

Da Kipling alle Seven Sisters

Fatti gli ultimi acquisti di cibarie in un supermarket, andiamo a visitare la casa di Rudyard Kipling, l'autore de "Il libro della giungla" che si trova a due passi dal nostro cottage. L'edificio principale con le stanze della famiglia Kipling è immerso nel verde, circondato da prati verdissimi con alberi da frutta e contiene anche uno stagno e un muliiino: un sito del National Trust sfruttato anche a scopo didattico con attività per grandi e piccini. La casa è rimasta tale e quale è stata lasciata dagli eredi dello scrittore e quindi mostra uno spaccato di vita di quel periodo.

Dopo pranzo, piccolo spostamento verso il mare.
Vogliamo vedere le bianche scogliere da vicino ma non a Dover, le 'Seven sisters' vicino a Eastbourne.
Prima però passiamo dal Castello di Bodiam che nelle foto che abbiamo visto sembra proprio il classico castello delle fiabe. 

Effettivamente visto dall'esterno così è: quattro torri, fossato con acqua e tante papere... L'interno però non esiste, al di là delle mura esterne non è rimasto quasi nulla. Ciò non impedisce però di farlo diventare un'attrazione turistica soprattutto per i bambini che anche qui hanno delle 'attractions' specifiche. Alcuni personaggi in veste medioevale intrattengono i visitatori, bambini e non, all'interno e all'esterno (vasaio, fabbro, attacco al drago con spade di legno...). Ma la cosa più curiosa è un grande corno, che viene dato ai bambini per seguire la visita, da cui escono le voci registrate degli ipotetici abitanti del castello che dialogano tra di loro nei punti notevoli del percorso. È veramente la più strana audioguida che abbiamo mai visto!
Alla fine si è rivelata un po' deludente come visita ma il luogo è molto bello, come sempre.
Dopo un'oretta siamo in vista della scogliera. Appena arriviamo inizia a piovere, un forte temporale, nuvole nerissime si stagliano sul cielo. Ci ripariamo sotto il portico del bar che però è già chiuso.
Finita la pioggia, siamo pronti per fare la prevista passeggiata tenendoci a debita distanza dal bordo che qui è molto particolare: si cammina su un prato che ad un certo punto diventa uno strapiombo senza che il prato stesso sembri finito.

Dalla cima della scogliera salutiamo l'Inghilterra componendo con le pietre la scritta:

Domani rientriamo nel continente...



Nessun commento:

Posta un commento