Mattinata dedicata alla visita alle cave della maison Mercier. Siamo arrivati all'apertura e abbiamo fatto il primo turno di visita. Introduzione multimediale veramente interessante per capire come dall'idea di un ragazzo di 20 anni sia nato tutto ciò che possiamo ora ammirare non solo nel loro stabilimento ma in tutta la regione. L'idea di Mercier era di rendere popolare lo champagne e per ottenere questo risultato ha dovuto convincere i piccoli produttori locali a riunire i loro vini sotto la sua etichetta e poi ha dovuto costruire una botte in grado di contenere tutte le uve per ottenere un prodotto uniforme. Nell'atrio dello stabilimento c'è questa famosa botte... una cosa veramente enorme... da 200000 bottiglie di champagne! (non si riesce a fotografarla tutta!)
Le audioguide raccontano tutta la storia della sua costruzione con legno proveniente dall'Ungheria e del suo trasporto; accanto alla botte c'è un modellino che mostra quante coppie di buoi fossero necessari per spostarla! Per portarla all'esposizione universale di Parigi del 1889 (quella della tour Eiffel) furono anche allargate strade, rinforzati ponti e abbattute case... Dopo la presentazione si sale sul trenino che porta i visitatori attraverso le gallerie scavate 30 metri sotto terra in questo terreno calcareo: sono chilometri e chilometri, una cosa veramente impressionante. Ed è lì che il vino realizzato con le tre uve pinot, meunier e chardonnay si trasforma con un procedimento particolare in champagne... le bollicine!
La giornata non è ancora finita perché verso mezzogiorno dobbiamo andare a Vertus, che si trova a pochi chilometri da Epernay nella zona del Blanc che in parte abbiamo già percorso ieri, dal produttore che da anni fornisce lo champagne ad alcuni nostri amici. Qui, dopo un giretto per il paese in attesa dell'ora stabilita, nuova degustazione e acquisto di champagne.
La visita termina quindi con una degustazione che a metà mattina, senza mangiare nulla, ci rende subito un po' allegri. Gli unici a non bere sono i nostri autisti (la polizia locale fa la ronda intorno alle maison!)
Siamo sempre più allegri e affamati ma ci accontentiamo di un panino e di qualche bibita prima di riprendere il giro nella regione passando fra vigneti e piccoli villaggi, laghetti e anche castelli. Raggiungiamo Chateau-Thierry sul fiume Marne e poi, costeggiando il fiume, torniamo indietro fino a Epernay. Lo spettacolo dei vigneti è sempre sotto i nostri occhi.
La nostra ultima giornata termina in una birreria del centro dove facciamo una cenetta non troppo pesante in previsione del lungo viaggio che ci aspetta domani.
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